FME Education: prospettive per una rigenerazione su base culturale

FME Education

Comprendere le potenzialità del sistema culturale italiano e ripartire dai segnali promettenti già in atto prima dell’emergenza Covid-19. In un contributo realizzato da Fondazione Symbola, in collaborazione con Alessio Re (Fondazione Santagata per l’economia della cultura) e Giovanna Segre (Università di Torino), emerge la necessità, per il mondo della cultura, di intraprendere percorsi incentrati sulle grandi opportunità presenti nel settore, unendole agli sviluppi delle moderne tecnologie digitali.
La riflessione prende spunto da alcuni dati forniti dal MiBACT e relativi agli anni pre-pandemici, che segnalano un aumento significativo e costante nel numero di fruitori del patrimonio culturale italiano. Nel 2019, ad esempio, i musei e i parchi archeologici statali hanno raggiunto la ragguardevole cifra di 55 milioni di visitatori totali, con il Colosseo, Pompei e le Gallerie degli Uffizi a occupare stabilmente il podio. Tale tendenza, come noto, è stata interrotta dagli eventi del 2020 e del 2021, che hanno obbligato a riprogrammare e riconsiderare numerosi aspetti della vita quotidiana, compresa la cultura, lo svago e la fruizione degli eventi.
Da un certo punto di vista, però, la pandemia ha consentito una veloce espansione nell’uso dei mezzi tecnologici e del digitale, favorendone la crescita e riuscendo, almeno in parte, a sopperire alle necessità di distanza. La situazione di emergenza ha dimostrato come gli spazi connessi alla cultura possano essere arricchiti enormemente dai mezzi tecnologici: un apporto che va inteso non soltanto come mezzo di supporto, ma come strumento di riscoperta, valorizzazione e, di conseguenza, amplificazione. In questa direzione convergono le diverse attività intraprese da FME Education, Casa Editrice nata nel 2013 a Milano e molto ricettiva verso una visione di cultura che coniuga il patrimonio storico con le potenzialità del presente.
“Nel 2020”, prosegue l’intervento di Fondazione Symbola, “abbiamo assistito a un periodo iniziale in cui, causa pandemia, le realtà culturali si sono dedicate in gran parte a iniziative di tipo virtuale, anche per mantenere il dialogo e la connessione con il pubblico. Oggi, però, è doveroso entrare in un’ottica successiva, in cui il patrimonio storico-culturale non sia soltanto mostrato”. Da qui, il bisogno di riprogettare prospettive e strumenti adeguati, investire in innovazione, avvicinarsi e coinvolgere anche il pubblico più giovane, con l’obiettivo di offrire esperienze di qualità e valore. In altri termini, ritornare a un vero ruolo sociale della cultura, in uno scenario in cui questa sia percepita come un diritto e, al tempo stesso, un’opportunità di rilancio e crescita. In tale contesto, grazie a progetti culturali ed editoriali di qualità, FME Education è fortemente impegnata affinché il mondo della cultura si confermi una risorsa cruciale nel presente e nel futuro del Paese.

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