Cultura

Da dove nasce il portafortuna?

Piccoli oggetti che hanno il potere di tenere lontana la sfortuna. Portati al collo, in un preciso angolo della casa, in tasca, in borsa: ce n’è per tutti i gusti. Soprattutto quando si tratta di affrontare sfide difficili e importanti della propria vita, tutti diventiamo un po’ superstiziosi. C’è chi lo è solo in occasioni speciali e chi invece si circonda ogni giorno di amuleti scaccia iella.  Ogni paese ha il suo. In Irlanda c’è il trifoglio, in Cina il rospo dorato, in Svezia il cavallo colorato, in Egitto lo scarabeo, in Italia il cornetto rosso. Oltre a essere associati a poteri soprannaturali, i portafortuna sono soprattutto dei simboli culturali ricchi di fascino.  Secondo il professore di psicologia Richard Wiseman, “il fatto che siano presenti in ogni cultura e i...

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Società

Le tribù più remote della Terra

Non siamo soli. Non è un’allusione alla presenza di altri esseri viventi nella nostra galassia come in un film fantascientifico. Non è neppure una frase fatta per confortarci del fatto che altre persone patiscano le nostre stesse sofferenze. È un dato di fatto che ci riguarda da vicino e che in molti ignorano. Non siamo soli su questo pianeta. Mentre noi conduciamo la nostra vita fatta di tecnologia e benessere, c’è chi vive una realtà completamente diversa.  I popoli indigeni non appartengono al passato. Fanno parte della nostra stessa epoca, arricchendo in maniera sconfinata la diversità umana. Sono i migliori custodi del mondo naturale e godono di una conoscenza e di una comprensione di esso, che supera di gran lunga la nostra. Sono autosufficienti e rappresentano l’esempio viv...

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Società

Un viaggio tra le culture culinarie del mondo

L’euforia che segue l’acquisto di un biglietto, l’emozione di salire su un aereo e atterrare in terre lontane per immergersi in una cultura del tutto diversa dalla nostra. Quello che un tempo (il quale tra l’altro sembra essere così lontano) poteva avverarsi dopo aver messo da parte qualche risparmio, essersi organizzati con le ferie e aver setacciato qualche sito di voli e strutture, adesso, in tempo di coronavirus, sembra quasi un’utopia. Le restrizioni imposte dai governi non hanno però frenato la sete di esplorazione di milioni di viaggiatori, che continuano a sognare il giorno in cui potranno finalmente tornare a prendere il volo.  In mancanza della possibilità di spostarsi in un altro paese, bisogna essere creativi. Se non si può viaggiare con il corpo, lo si può sempre fare...

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