Obiettivi raggiunti e basi solide per gli anni futuri: è il bilancio del primo trienno di Andrea Prencipe in qualità di rettore dell’Università Luiss Guido Carli. L’Ateneo è noto principalmente per l’offerta di corsi disciplinari quali Economia, Management, Scienze politiche e Giurisprudenza, ma la nuova proposta punta ad offrire insegnamenti multidisciplinari rafforzando così le competenze degli studenti in diverse discipline, formando esperti in grado di relazionarsi e confrontarsi con altri esperti, e arricchendo il profilo internazionale dei laureati Luiss. Trasversalità e internazionalizzazione sono quindi i valori che guidano l’operato della realtà accademica: due anni fa la Luiss ha attivato il corso di laurea magistrale in Global Management & Politics – accostando l’ambito del managment con le relazioni internazionali – e il corso in Law, Digital Innovation and Sustainability – ovvero una laurea in giurisprudenza con approfondimenti su innovazione digitale e sostenibilità; per quanto riguarda invece l’internazionalizzazione, l’Università conta 310 collaborazioni con altrettante università partner in 64 Paesi, 54 double degree, e 15 nazionalità diverse di docenti e 85 di studenti. Il numero di aziende che richiede esperti con competenze multidisciplinari è ormai sempre più elevato, a confermarlo è il corso di studio in Management and computer science che conta tre cattedre finanziate direttamente dalle imprese. A tale proposito, a settembre la Luiss attiverà il corso di laurea in Data Science & Management: “Se da una parte restiamo un’università di scienze sociali – ha spiegato Andrea Prencipe, intervistato da “Il Sole 24 Ore” – dall’altra abbiamo un investimento sulle humanities che si concretizzerà nel prossimo triennio. Tutti i laureati Luiss devono avere nella loro cassetta degli attrezzi degli strumenti digitali”. “Ma altrettanto importante – ha aggiunto – è conoscere le scienze umanistiche che offrono a studentesse e studenti un’apertura mentale che le altre scienze non offrono”, per tale ragione l’Università ha puntato su insegnamenti quali filosofia generale, letteratura italiana, storia dell’archeologia, storia della musica e salute circolare. Negli ultimi due anni l’Ateneo è stato impegnato nella realizzazione del modello enquiry based learning per comprendere gli strumenti del metodo scientifico, a settembre 2022 tale approccio verrà esteso a tutte le magistrali: “La didattica trsmissiva deve lasciare il passo a un paradigma di didattica investigativa, che metta al centro dei processi di apprendimento gli studenti”. L’emergenza sanitaria ha risaltato l’importanza delle tecnologie digitali che verranno utilizzate con intelligenza e competenza dalla Luiss per offrire corsi enquiry based e tech based. “Sono convinto che – ha concluso Andrea Prencipe – con una cassetta degli attrezzi ricca, con una dimensione digitale abbinata alle humanities, e soprattutto con gli strumenti del metodo scientifico le nostre studentesse e i nostri studenti potranno capire il contesto in cui vivono, individuare i problemi e sviluppare soluzioni per potersi e sapersi reinventare”.
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