L’AD di ENGIE Italia Monica Iacono e il Direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte Eike Schmidt sono intervenuti in occasione della presentazione ufficiale del progetto di riqualificazione energetica del plesso museale partenopeo, coniugando la valorizzazione del patrimonio storico-artistico e l’adozione di soluzioni tecnologiche avanzate. Si tratta di un’iniziativa storica: è il primo Partenariato Pubblico-Privato (PPP) in Italia attivato dal Ministero della Cultura per la riqualificazione energetica di un museo autonomo.
Realizzato da ENGIE, il progetto ha visto l’implementazione di sistema integrato che combina trigenerazione e un impianto fotovoltaico da oltre 4.500 moduli, completamente invisibile e in perfetto dialogo con l’architettura. I 4.500 pannelli producono 800MWh di energia pulita all’anno, consentendo al museo di generare circa il 90% del proprio fabbisogno energetico, con un risparmio energetico superiore al 50% e una riduzione delle emissioni di CO2 di 1.700 tonnellate, l’equivalente dell’effetto della piantumazione di oltre 20mila alberi.
Oggetto dell’intervento di riqualificazione energetica anche i sistemi di climatizzazione per un controllo estremamente preciso di temperatura e umidità. Soluzioni che assicurano parametri costanti nel pieno rispetto dell’estetica architettonica originaria. Grazie all’intervento, l’area climatizzata è aumentata del 77%, passando da 8.000 a 14.500 mq, migliorando la fruibilità degli spazi e l’aderenza agli standard conservativi internazionali. Il rinnovamento ha interessato un altro elemento centrale dell’esperienza espositiva, la luce, con l’introduzione di una “regia luminosa”. Costituita da oltre 7mila punti luce a led, consente di adattare l’illuminazione ai diversi allestimenti e valorizzare ogni opera nel rispetto delle proprie esigenze conservative.
La progettazione e la realizzazione degli interventi è stata gestita da ENGIE Italia che, grazie a un accordo ventennale con il museo, si occuperà inoltre del funzionamento dei servizi energetici, tecnologici e multimediali, oltre alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti. Per l’AD dell’azienda, la collaborazione con il Museo e Real Bosco di Capodimonte “segna un passaggio importante nel rapporto tra innovazione energetica e tutela del patrimonio artistico e culturale italiano”. “È la dimostrazione concreta – ha sottolineato Monica Iacono – di come sia possibile coniugare rispetto della storia, sviluppo culturale e modernizzazione intelligente, oltre che sostenibile. In un contesto energetico sempre più complesso è importante affiancare anche le pubbliche amministrazioni supportando interventi di riqualificazione energetica che costruiscano valore duraturo. La cultura può diventare un fattore di sviluppo economico e competitività per il sistema Paese e il progetto realizzato a Capodimonte rappresenta un modello replicabile anche per altre istituzioni culturali, a conferma che è possibile efficientare dal punto di vista energetico edifici di grande valore storico-culturale senza comprometterne l’identità”.
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