Scienza

Fondazione Roche premia la ricerca di Giacomo Rossitto sul GLP-1

Azienda Ospedale-Università di Padova figura tra i vincitori della nona edizione del “Bando Fondazione Roche per la ricerca indipendente”. Il programma ha previsto un investimento complessivo di 350 mila euro destinato al finanziamento di sette progetti presentati da ricercatori under 40. Tra questi è stato selezionato quello del professore associato Giacomo Rossitto, del Dipartimento di Medicina, che ha ricevuto un contributo di 50 mila euro per uno studio sugli effetti oculari di una classe di farmaci ampiamente utilizzata nel trattamento di diabete e obesità, i cosiddetti agonisti del GLP-1.

Pur offrendo benefici rilevanti sul piano metabolico e cardiovascolare, questi trattamenti sono stati recentemente associati a segnalazioni che sollevano interrogativi su possibili effetti collaterali a livello retinico. Il progetto Godot ha l’obiettivo di verificare se, già nelle prime fasi della terapia, possano comparire modificazioni nei piccoli vasi della retina, rilevabili tramite tecniche di imaging avanzate e non invasive. Lo studio prevede il monitoraggio dei partecipanti in tre momenti: prima dell’avvio del trattamento, dopo una settimana e dopo tre mesi. In ciascuna fase verranno eseguiti visita oculistica, valutazione del sistema vascolare retinico ed esami del sangue.

“La ricerca indipendente in Italia è la ricerca libera. È quella che permette ai ricercatori di dedicare i propri sforzi a settori che magari non siano di immediato interesse profit, ma potenzialmente di enorme interesse per aspetti che i ricercatori stessi colgono nella propria pratica quotidiana, e quindi direttamente per i pazienti — ha ribadito Giacomo Rossitto — È la ricerca che nasce dai veri problemi degli uni, e dalla passione degli altri. Oppure è la ricerca curiosa, spinta dal capire meglio il perché delle cose, talvolta con un orizzonte di applicazione non immediato, ma visionario”.

“Quest’anno con il Bando Fondazione Roche per la Ricerca Indipendente celebriamo dieci anni di fiducia nella scienza e, soprattutto, nei giovani ricercatori. Coinvolgere gli under 40 nei nostri bandi significa compiere una scelta chiara: scommettere sul talento delle nuove generazioni e sulla capacità della ricerca indipendente di generare valore: per i pazienti, per il Sistema Sanitario e per il Sistema Paese. È così che costruiamo oggi la salute di domani”, ha aggiunto Mariapia Garavaglia.

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