Lavoro

Randstad 2026: Lamborghini in vetta tra i datori di lavoro

Per molti lavoratori italiani, Automobili Lamborghini è diventata una delle realtà più desiderate in cui lavorare. Il prestigio del marchio, legato alle supercar e al SUV Urus, non è l’unico elemento di attrattiva: la sede di Sant’Agata Bolognese si distingue anche per un’organizzazione del lavoro innovativa, che negli ultimi anni ha introdotto maggiore flessibilità, la settimana corta e un forte orientamento alla sostenibilità. Questo insieme di fattori ha contribuito a collocare l’azienda ai vertici della classifica Randstad Employer Brand Research 2026, confermandola come uno dei datori di lavoro più apprezzati.

Nel Randstad Employer Brand 2026, Automobili Lamborghini si posiziona al primo posto nella classifica generale, con il 79,8% delle preferenze. Per quanto riguarda i singoli comparti, emergono invece diversi leader di settore: Ferrero risulta il datore di lavoro più attrattivo nel largo consumo, mentre nel settore media spicca Gruppo Mondadori. In ambito sanitario si distingue l’IEO – Istituto Europeo di Oncologia, mentre nella componentistica automotive il primato va a Brembo. Nel comparto aeronautico guida Leonardo, nel farmaceutico Sanofi, nell’elettronica ABB e nell’ICT si conferma in testa IBM.

“In Italia la scelta del datore di lavoro ideale è guidata da un mix di fattori strettamente correlati tra loro. Quest’anno la retribuzione si è affermata come il driver prioritario, certamente influenzato dall’incertezza economica e dall’inflazione, ma seguito da vicino da atmosfera lavorativa, work life balance, sicurezza del posto di lavoro e opportunità di carriera”, ha dichiarato Marco Ceresa.

Tra i principali risultati della ricerca emerge che, nel 2026, la retribuzione è tornata a essere il fattore più rilevante nella scelta dell’azienda in cui lavorare, indicata dal 59% degli italiani. Si tratta di un elemento che supera, seppur di poco, la presenza di un ambiente di lavoro positivo (57%) e il work-life balance (56%). Un ritorno in vetta che segna un cambiamento significativo rispetto all’ultimo decennio, durante il quale erano stati soprattutto i fattori “soft” a guidare le preferenze dei lavoratori.

Secondo la ricerca, il comparto più desiderato dagli italiani in cui lavorare è l’industria aeronautica, che raccoglie il 77% delle preferenze, seguita dal settore ICT con il 75,9%. Subito dopo si collocano l’automotive (75,7%), l’elettronica (75,58%) e i media (75,55%). A breve distanza si trovano anche la sanità (75,45%) e il farmaceutico (75,42%), seguiti dai beni di largo consumo (75,22%), dalla componentistica automotive (74,90%) e dall’industria metallurgica (74,9%). In Italia, la modalità di lavoro più diffusa resta quella in presenza, svolta direttamente presso la sede aziendale, che riguarda quasi la metà dei lavoratori (47%). Il 26% dei dipendenti adotta invece un modello ibrido, mentre solo il 7% lavora esclusivamente da remoto. A questo si aggiunge un 18% di lavoratori per i quali lo smart working non è applicabile e un ulteriore 3% a cui non è consentito dal datore di lavoro.

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