Braille su confezioni alimentari: Rotoprint rivoluziona il packaging

Rotoprint Sovrastampa

Rotoprint Sovrastampa, azienda di Lainate (Milano), ha brevettato una tecnologia che consente di stampare il Braille e scritte in rilievo direttamente su packaging flessibile, aprendo nuove prospettive di accessibilità e inclusione sociale per trasformare un semplice gesto quotidiano come scegliere un prodotto al supermercato, che può rappresentare un ostacolo per chi ha una disabilità visiva, in un’azione autonoma. La soluzione, unica al mondo, permette l’embossing a registro – ovvero la stampa in rilievo perfettamente allineata alla grafica – su materiali flessibili come quelli utilizzati per alimenti e beni di largo consumo, superando un vuoto tecnico che finora aveva limitato la presenza del Braille quasi esclusivamente sulle confezioni dei farmaci realizzate in cartoncino, escludendo milioni di persone non vedenti dalla possibilità di riconoscere in autonomia prodotti comuni a causa della mancanza di una tecnologia adatta ai materiali flessibili.


Giovanni Luca Arici, CEO di Rotoprint, spiega che con il nuovo procedimento ogni confezione può diventare non solo premium ma anche accessibile, e il Braille non deve essere un’eccezione obbligatoria ma una possibilità concreta per tutti i settori. L’impatto sociale dell’innovazione è significativo garantendo maggiore autonomia, più sicurezza e una migliore qualità della vita per le persone con disabilità visive, e l’attenzione verso questa tecnologia arriva anche dall’estero con la Cina che discute l’introduzione dell’obbligo di Braille sulle confezioni alimentari mentre alcune aziende locali hanno già manifestato interesse verso la soluzione sviluppata in Italia. Il valore inclusivo del progetto è stato riconosciuto anche a livello europeo: nel 2025 Rotoprint ha ricevuto due importanti premi, il Prestige Award dedicato all’eccellenza delle piccole e medie imprese e l’European Excellence Award nella categoria “Innovazione dell’anno”, riconoscimento che conferma come l’innovazione tecnologica possa diventare leva di responsabilità sociale. Fondata nel 1978, Rotoprint è nota nel settore come “il pronto soccorso del packaging” per la sua storica attività di sovrastampa che consente di recuperare imballaggi destinati allo scarto riducendo rifiuti ed emissioni di CO₂, approccio che unisce sostenibilità ambientale e sociale dimostrando che inclusione, design e attenzione al pianeta possono procedere insieme.


Arici sintetizza il concetto affermando che si tratta di un packaging non solo da vedere ma anche da sentire, idea semplice e potente che trasforma un oggetto di uso quotidiano in uno strumento di equità e partecipazione, e in un mercato globale sempre più attento all’impatto sociale delle imprese l’innovazione Made in Italy di Rotoprint indica una direzione chiara verso un’industria capace di parlare e farsi toccare da tutti, rendendo accessibile il packaging flessibile per alimenti e beni di largo consumo attraverso una tecnologia brevettata che colma un gap tecnico esistente da decenni nel settore dell’imballaggio e che apre prospettive concrete per milioni di persone con disabilità visive nel mondo, combinando innovazione tecnologica, responsabilità sociale e sostenibilità ambientale in un modello imprenditoriale che trasforma i vincoli normativi in opportunità di business inclusivo.

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