FME Education per la cultura italiana: la vittoria di Procida al titolo di “Capitale italiana della cultura”

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All’insegna del motto “Procida, la cultura non isola”, il piccolo comune campano ha conquistato il titolo di “Capitale italiana della cultura” per l’anno 2022, sbaragliando la concorrenza delle altre dieci finaliste Ancona, Bari, Cerveteri, L’Aquila, Pieve di Soligo, Taranto, Trapani, Verbania e Volterra.
Quello di “Capitale italiana della cultura” è un titolo importante e rivestito di grande significato nel nostro Paese. Assegnato annualmente dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, consente alla città vincitrice di mettere in mostra il proprio lato culturale, durante un anno ricco di progetti, eventi e iniziative. La designazione è stata avviata nel 2015 e ha come obiettivo promuovere i beni culturali e paesaggistici, nonché migliorare i servizi rivolti ai turisti. L’iniziativa si inserisce in un contesto di proficua valorizzazione del territorio nazionale che, nel caso del Bel Paese, ospita una stratificazione culturale a dir poco immensa. In altri termini, quella ricchezza definita come “patrimonio storico-culturale” e verso cui numerose realtà nazionali sono impegnate in ottica di riscoperta e promozione. È questo il caso di FME Education, Casa Editrice nata nel 2013 e impegnata nei settori della cultura, dell’editoria e dell’innovazione digitale, con lo scopo di divulgare e cercare di mettere in evidenza anche le grandi ricchezze custodite in Italia.
Proprio verso tale direzione è indirizzato il progetto della “Capitale italiana della cultura”: esplorare e conoscere, per poi mettere in risalto, le potenzialità del mondo culturale, un settore a volte non valorizzato a sufficienza e nel pieno delle sue possibilità. In questo ambito si inserisce l’assegnazione del titolo a Procida, vinto per il 2022 con questa motivazione: “Il contesto dei sostegni locali e regionali, pubblici e privati, è ben strutturato; la dimensione patrimoniale e paesaggistica del luogo è straordinaria; la dimensione laboratoriale che comprende aspetti sociali di diffusione tecnologica è importante per tutte le isole tirreniche, ma è rilevante per tutte le realtà delle piccole isole mediterranee”.
La giuria ha dato inoltre grande valore al progetto procidano perché “potrebbe determinare, grazie alla combinazione di questi fattori, un’autentica discontinuità nel territorio e rappresentare un modello per i processi sostenibili di sviluppo a base culturale delle realtà isolane e costiere del Paese. Il progetto è inoltre capace di trasmettere un messaggio poetico, una visione della cultura che dalla piccola realtà dell’isola si estende come un augurio per tutti noi, al Paese nei mesi che ci attendono”. Un punto di vista condiviso anche da FME Education, realtà che guarda sempre con interesse progetti e iniziative che puntano a dare slancio alla cultura italiana, con il fine di diffonderne la ricchezza sia all’interno del Paese che fuori da confini nazionali.

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