Luiss Guido Carli: il Rettore Andrea Prencipe presenta il nuovo corso tra Europa, America e Cina

Andrea Prencipe

“Offrire lo sguardo lungo che è tipico della cultura cinese, quello ampio degli americani e quello profondo dell’Europa”: così Andrea Prencipe, Rettore dell’Università Luiss Guido Carli, spiega l’obiettivo di ACE, l’innovativo corso lanciato per unire America, Cina ed Europa.
Della durata di quattro anni, il percorso offre di fatto tre diplomi universitari in uno: si studia per due anni a Roma, presso il campus della Luiss, uno a Pechino presso la Renmin University of China e uno alla George Washington University negli Stati Uniti. In partenza il prossimo settembre, il “Bachelor in Business Administration” è aperto per 100 studenti, di cui 15 verranno selezionati per l’esperienza internazionale: uno scambio importante, che punta a vivere le altre culture nella quotidianità per imparare a comprenderle e rispettarle. L’Italia ospiterà a sua volta gli studenti stranieri che prenderanno parte al programma. Si studierà in inglese con l’opportunità di cimentarsi anche con il cinese ma il filo conduttore rimarrà l’approfondimento economico, culturale ed istituzionale dei tre continenti. Insomma, un’esperienza formativa per preparare i leader di domani, figure professionali cosmopolite, mobili, dall’ampia conoscenza e visione.
“Non è la prima volta che lanciamo percorsi formativi internazionali”, ha commentato Andrea Prencipe. “Abbiamo infatti già numerosi corsi di doppia laurea (double degree). Ma per questa nuova avventura educativa studentesse e studenti saranno “itineranti” in tre continenti ed esploreranno più contesti culturali”. Questo tipo di esperienza e formazione diventa ancora più importante nel contesto difficile in cui stiamo vivendo, e può aiutare in futuro a gestire in modo efficace le tensioni geopolitiche che, ad esempio, intercorrono tra Cina e America.
La retta per parteciparvi rimane la stessa (11.600 euro l’anno), senza costi aggiuntivi. “C’è molta richiesta da parte di multinazionali – anche italiane – che operano in Asia e negli Stati Uniti”, ha commentato il Rettore. Si è alla ricerca di leader capaci di muoversi in contesti multiculturali e che abbiano vissuto nel concreto mentalità diverse, costumi diversi, modi di fare business diversi.

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