Mar 16 Giugno 2026
Approfondimenti culturali
Ambiente

Taranto, protocollo d’intesa tra l’Osservatorio Nazionale Tutela del Mare e la JDC

Taranto, protocollo d’intesa tra l’Osservatorio Nazionale Tutela del Mare e la JDC

Il futuro della biodiversità marina e dello sviluppo economico sostenibile trova un nuovo punto di riferimento nel Mar Ionio. Attraverso la sigla di un importante protocollo d’intesa, la Jonian Dolphin Conservation (JDC) e l’Osservatorio Nazionale Tutela del Mare (ONTM) hanno ufficialmente avviato una collaborazione strategica volta a trasformare Taranto in un hub d’eccellenza per la ricerca e la cosiddetta New Blue Economy.

L’accordo, sottoscritto presso Ketos – il centro di documentazione sui cetacei situato nello storico Palazzo Amati di Taranto – vede protagonisti il presidente della JDC, Vittorio Pollazzon, e il Direttore Generale dell’Osservatorio Nazionale Tutela del Mare, Federico Ottavio Pescetto. La sinergia nasce dalla profonda convinzione che la risorsa mare rappresenti un asset strategico imprescindibile per il Paese, capace di coniugare la salvaguardia degli habitat naturali con modelli di crescita economica innovativi.

Il cuore del progetto prevede l’implementazione di tecnologie avanzate per il monitoraggio della fauna marina nel Golfo di Taranto. Tra le iniziative più ambiziose figurano la sperimentazione di soluzioni di Green Defence e l’installazione di sensoristica subacquea all’avanguardia, finalizzate a ridurre l’impatto delle attività umane sulle rotte migratorie dei cetacei. L’obiettivo è duplice: raccogliere dati scientifici di alta qualità e, contemporaneamente, testare soluzioni tecnologiche che possano essere esportate come modelli di sostenibilità.

Oltre alla componente scientifica, il protocollo punta con decisione sul turismo sostenibile e sull’educazione ambientale. Il Dolphin Watching viene individuato come il volano principale per sensibilizzare cittadini e stakeholder, trasformando l’osservazione dei delfini in uno strumento di formazione e crescita culturale per l’intero territorio. Come sottolineato da Pollazzon, questa collaborazione permette alla JDC di ampliare i propri orizzonti, integrando metodologie di lavoro istituzionali e scientifiche maturate dall’Osservatorio Nazionale Tutela del Mare, ente no-profit impegnato nella valorizzazione del “Cluster Mare”. Secondo Federico Ottavio Pescetto, questa unione di competenze trasforma Taranto e il Mar Ionio in un “laboratorio avanzato”. In questa visione, la tutela della biodiversità non è più percepita come un vincolo, bensì come un potente fattore di crescita sociale ed economica. Taranto si candida così a diventare la capitale della Blue Growth, dimostrando come l’innovazione tecnologica e la sensibilità ambientale possano camminare di pari passo per il benessere delle comunità costiere e del sistema Paese.

Continua a leggere

Sii il primo a commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

cinque + tredici =