Nata in occasione dei 70 anni del Gruppo leader mondiale nelle soluzioni per l’hearing care, Fondazione Amplifon si dedica dal 2020 all’inclusione delle persone e alla restituzione di valore alla comunità. Presieduta da Susan Carol Holland, ha investito oltre 13 milioni di euro in iniziative di innovazione sociale e culturale, come la campagna di sensibilizzazione sulla gentilezza. Insieme alla Consigliera Delegata Maria Cristina Ferradini, la Presidente ha raccontato in un articolo pubblicato lo scorso ottobre sul magazine “Vita” la genesi e lo sviluppo della Fondazione.
Secondo Susan Carol Holland, oggi più di ieri, le aziende dovrebbero creare valore con responsabilità, unendo il successo del business al rispetto e all’ascolto di tutti gli stakeholder, incluse le comunità locali. È da questa convinzione, unitamente all’impegno di Amplifon sui temi ESG, che ha preso forma la Fondazione Amplifon, nella quale il Gruppo concentra tutte le attività e le risorse per la filantropia. “In questo modo, grazie ai suoi progetti – sottolinea la Presidente nell’articolo – la Fondazione è diventata uno strumento per rendere più efficace e determinante il nostro impatto sulla società e sul territorio, ma anche sull’azienda stessa, cristallizzando il suo impegno sociale”.
Il focus dell’ente è sugli anziani, la stessa parte di popolazione a cui sono riservati i servizi di Amplifon. “Volevamo contribuire a favorire l’inclusione sociale, in particolare delle persone anziane, alle quali la società deve molto ma che spesso rischiano di restare isolate”, riporta Susan Carol Holland. Pur rimanendo coerente con i valori aziendali, la Fondazione opera in maniera indipendente rispetto all’attività del Gruppo, con il quale conserva comunque un forte legame, soprattutto attraverso l’impegno dei suoi tanti volontari.
Uno dei progetti più significativi della Fondazione Amplifon è “Ciao!”. Prima iniziativa a nascere in seno all’ente, ha offerto nuove opportunità relazionali, e non solo, agli anziani delle RSA, troppo spesso isolati. Per aiutare a colmare il senso di solitudine, acuito durante la pandemia, alcune residenze avevano chiesto dei tablet per i loro ospiti. “Abbiamo scelto di rispondere a questa richiesta optando per dei sistemi di video connessione più sofisticati – racconta la manager – che oggi non servono solo a interagire con il mondo esterno ma anche a offrire agli ospiti delle residenze attività ricreative o di intrattenimento come viaggi virtuali, concerti e lezioni di yoga”.
Dopo il successo riscosso in Italia, “Ciao!” è arrivata anche all’estero, donando un sorriso agli ospiti delle RSA di Portogallo, Australia, Francia, Svizzera e Spagna. Al momento, l’iniziativa coinvolge circa 28mila anziani di oltre 280 strutture. “Questo – conclude Susan Carol Holland – è forse il progetto che più rispecchia i valori della Fondazione e anche la mia sensibilità personale: dare voce, tempo e dignità a chi rischia di sentirsi dimenticato”.
Per maggiori informazioni:
https://www.vita.it/storie-e-persone/relazione-e-gentilezza-in-dono-alla-comunita/



