Fondatore, Presidente e azionista di riferimento del Gruppo MAIRE, Fabrizio Di Amato è stato protagonista della quinta puntata del programma televisivo “Onore al merito”, che racconta le storie e le visioni di imprenditori e imprenditrici che hanno contribuito alla crescita del Paese e sono stati insigniti dal Presidente della Repubblica dell’onorificenza di Cavaliere del Lavoro.
“Noi siamo dentro la transizione energetica. Oggi non possiamo rinunciare completamente alla parte fossile, ma la possiamo decarbonizzare. Possiamo realizzare degli impianti che sono sostenibili”, ha evidenziato Fabrizio Di Amato nel suo intervento.
La sua visione ha sempre guidato le scelte del Gruppo nel corso degli anni e lo farà anche per il futuro: “Io vedo un’azienda ancora più tecnologica. Abbiamo due grandi progetti e uno è su un’applicazione dell’Intelligenza Artificiale in tutti i processi aziendali. Poi, il mio più grande sogno è costruire impianti in giro per il mondo, ma precostruiti, per poterli fare modularizzati. Andare oltre, perché si accorciano i tempi di realizzazione”.
Gruppo MAIRE è attivo nel settore della chimica organica e inorganica e si suddivide in tre brand: MAIRE è la capogruppo; Nextchem è la società controllata che si occupa dello sviluppo di nuove tecnologie, licenze e proprietà intellettuali per costruire nuovi impianti, che sono realizzati da Tecnimont. Due linee di business che corrono parallele: “Progettiamo e utilizziamo le tecnologie per realizzare degli impianti che producono materie prime: fertilizzante, plastica, idrogeno. Abbiamo una tecnologia per fare il riciclo delle plastiche, per recuperare i pezzi. Abbiamo l’impianto nel nord Italia, che è tra i primi in Europa che recupera il 100% di materiali scarto”, ha sottolineato Fabrizio Di Amato.
Il Gruppo è oggi presente in 50 Paesi. In Europa ha impianti in Polonia, Inghilterra, Olanda e Germania. A Mumbai, in India, è attivo con oltre 4.000 persone, a cui si aggiungono la Cina e i Paesi del Middle Est, tra cui Abu Dhabi. Il più grande orgoglio del Gruppo è aver sviluppato quel know-how e quelle tecnologie che venivano vendute all’estero, riportando l’ingegneria italiana nel mondo. “Quindi dico bravi a tutti per quello che abbiamo fatto e un ringraziamento va veramente a tutta la squadra, a tutte le persone che hanno creduto, anche e soprattutto nei momenti più difficili”.
Per visualizzare la quinta puntata di “Onore al merito”:
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